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21 dicembre 2016

Pandoro sfogliato con lievito di birra e la rivoluzione del Natale!




Se è vero che i cambiamenti vanno incoraggiati, cercati e a volte sudati. Se è vero che i sogni si possono realizzare (anche se nessuno garantisce che sia facile farlo!). Che non bisogna mai mollare e prima o poi qualcosa di bello può succedere. 


Ecco allora il Natale esiste. 
Una nascita un tempo rivoluzionò tutto e ogni Santo anno ognuno di noi si augura una propria piccola o grande rivoluzione. Il Natale continua, nonostante tutto, a dare speranza. A far sentire che la magia esista davvero. Basta volerla. Con tutto se stessi. Con passione e dedizione. Con sacrificio e amore. 
E se c'è un augurio che vorrei fare a chi mi segue in quest'angolino che ormai fa parte di me è che la magia possa continuare anche oltre questi giorni di festa. Che la speranza non ci abbandoni mai e la forza di inseguire i nostri sogni non venga mai meno. E poi, vada come vada, almeno ci abbiamo provato.


Uno dei miei piccoli sogni era quello di realizzare un grande lievitato. Di quelli che devi starci dietro, devi curare per ore. Il Panettone per ora rimane ancora un sogno. Ma ci arriverò. Per ora sono felice, anzi felicissima, di essere riuscita a sfornare il mio primo Pandoro! Per questo devo ringraziare davvero dal profondo del cuore le ragazze di quel gruppo fantastico che è Re-cake!  Grazie a loro infatti ed alla loro iniziativa della Pandorata 2016 mi sono lanciata nell'impresa. Diversamente sono sicura mi ci sarebbero voluti ancora anni! 

Una delle ricette proposte mi ha ispirato più di altre e cioè quella delle sorelle Simili, le stra-famose panificatrici bolognesi che sono sempre una garanzia quando si tratta di lievitati. Intanto questa ricetta utilizza lievito di birra, cioè al momento l'unico lievito (non istantaneo) che utilizzo io, vista la mia totale ignoranza in materia di lievito madre.
Poi si parla di sfogliatura. Cioè della tecnica che prevede le famose "pieghe" dell'impasto. Quelle di cui spesso sentiamo parlare soprattutto per la pasta sfoglia. Una di quelle cose che mi mancavano e che ero curiosa di provare.
Infine, ma non ultimo per importanza, leggendo la ricetta e le repliche dei re-cakers avevo la sensazione che fosse fattibile anche per me. Lunga, ma fattibile. E visto che il tempo per ora non mi manca ne ho approfittato. 

In una fredda e silenziosa mattina, quando fuori scendeva la prima neve, ho iniziato il mio primo Pandoro. E la sera dopo cena l'ho sfornato. 
Ve lo regalo, così come mi è uscito, non perfetto ma ai miei occhi tanto carino perché fatto col cuore e con tutta la passione che ho. Con i miei più cari auguri di un Natale vero, nuovo, sincero e... rivoluzionario!


20 dicembre 2016

Torta di rose con mele e cannella

Confesso che speravo la mia torta somigliasse di più ad un bouquet di rose che a un bosco di pini innevato ma visto che ormai lo spirito natalizio domina su tutto, cercando di vederla da questo punto di vista, sono soddisfatta via! Questa torta in realtà è andata a festeggiare un settantesimo compleanno (notare che le "rose" sono 7!) e quel che ne ho assaggiato io è consistito in una monoporzione, ovvero la rosellina che non entrava nella teglia (e poi sarebbe stata l'ottava non si poteva ehh!) e che ovviamente pareva proprio una bella rosa! Sistemata in un piccolo stampo di silicone ha mantenuto perfettamente la sua forma ed il gusto era ottimo! Chi ha assaggiato la torta grande me ne ha confermato la bontà e quindi eccomi qui a lasciarvi la ricetta!

Ricetta di base super affidabile. Quella delle sorelle Simili. Le mie variazioni hanno riguardato il ripieno che ho voluto un poco più ricco. Al posto infatti del solo burro e zucchero (io di canna) ho aggiunto anche un velo di confettura di pesca, tante fettine di mele che sono andata ad arrotolare nei "petali" delle mie rose e la cannella che per me ci sta troppo bene! Questo ha comportato una lieve modifica del procedimento tradizionale (che io ho trovato da Marble) Ma vi spiego tutto per bene.

16 dicembre 2016

Muffins al cioccolato (senza burro)


Sono in fase "monoporzione" si capisce? Dopo le tortine all'arancia anche i Muffins al cioccolato. Entrambi senza burro. Perché, se è vero che a Natale qualche caloria in più è concessa e giustificata, nulla vieta di ricercare dolcini che al gusto e alla bontà abbinano ingredienti e dosaggi più salutari. 
Che poi i Muffins sono dei classici della colazione tutto l'anno. Quindi ecco qui una ricettina semplice semplice, che arriva da La cuoca dentro, alias Assunta Pecorelli. E ho detto tutto. Anzi no: fateli, ci vuole un attimo e il risultato non saranno i soliti Muffins.  Morbidi, umidi, belli e super buoni questi. Durano qualche giorno (se ben nascosti!) sotto una campana di vetro. 

2 dicembre 2016

Tortine all'arancia (senza latticini)


In un momento di lucine, alberelli, stelline. Mentre le mie colleghe blogger sfornano biscotti, panettoni e pandori a tutto spiano, io per una volta vado contro corrente. E non per il gusto di essere originale a tutti i costi. Ma semplicemente perché mi è capitato di prepararle. Sono uscite così carine che ho avuto l'intuizione di fare due foto (e un assaggio!) prima di consegnarle. Sono buonissime, ma questo già lo sapevo perché è una ricetta che conosco molto bene da tempo. 

La ricetta infatti  arriva dal blog che tutti noi, appassionati di cucina e web-dipendenti, amiamo: Araba felice in cucina. Lei ce la propone sotto forma di torta unica ed è così che anch'io l'ho preparata tantissime volte. Questa volta però ho inaugurato il mio nuovo stampo da muffin con queste piccole delizie che hanno la caratteristica principale di avere le due arance frullate nell'impasto. Questo rende le tortine morbidissime e profumatissime. La glassa poi le impermeabilizza e le mantiene a lungo come appena sfornate. In più sono velocissime da preparare. Sono senza burro nè latte. 

Insomma potevo non proporvele? E poi possono tranquillamente essere infiocchettate in un sacchetto trasparente o in una graziosa scatoletta e regalate a chi, goloso, saprà senz'altro apprezzare. E non solo a Natale ;)

26 novembre 2016

Il Pandolce basso genovese


La ricetta che Michela, la mitica mamma della mia amica Lisa, mi ha regalato si tramanda da chissà quanto tempo. L'ultima traccia di cui si ha memoria risale ad un mastro fornaio della Genova antica. Quella dei vicoli stretti e del profumo di focaccia. Di mano in mano e di tavola in tavola è arrivata fin qui! Potete quindi immaginare con quanta impazienza aspettavo il momento di mettermi all'opera! 

Molti di noi avranno iniziato a pensare ai regali di Natale. E anch'io voglio iniziare la serie di ricette prettamente natalizie con questo vero e proprio dono. È stato recepito come tale da me quando Lisa mi ha mandato la copia preziosa con dosi e ingredienti. E spero che anche voi lo possiate considerare un bel regalo goloso da regalarvi e regalare.  Una coccola dolce che si può facilmente realizzare in casa con pochissimi mezzi e che non avrà nulla da invidiare ai pandolci dei fornai che ancora oggi, in quel di Zena, riempiono i loro scaffali di queste delizie.

Cosa c'è di più coccoloso e rassicurante di un dolce natalizio aromatico, speziato e pieno pieno di canditi, uvetta e pinoli? Un dolce che sa di festa, calore e tradizione. Un vero e proprio comfort food che riassume tutti i significati che io associo a questo termine. 

21 novembre 2016

Cornbread, il pane del Ringraziamento

Pane al mais veloce (con lievito istantaneo).


Tra pochi giorni in America sarà grande festa. Anche chi, come me, non ha avuto la fortuna di viverla in prima persona, sul  posto, conoscerà questa ricorrenza quanto meno per averne sentito parlare sul grande e piccolo schermo. Miriadi di film americani ambientati nel periodo natalizio hanno infatti il giorno del Ringraziamento come sfondo agli avvenimenti che ne sono narrati, tanto per dirne una.

L'origine storica di questa ricorrenza risale alla migrazione dei Padri pellegrini nel Nuovo Mondo e alle difficoltà di sopravvivenza in una terra che sembrava ribellarsi alla colonizzazione. Ma proprio grazie alla collaborazione delle popolazioni indigene (che indicarono ai coloni come coltivare il granoturco e allevare i tacchini) si potè sopravvivere e porre le basi di quella che sarebbe diventata una grande civiltà. 
Quattrocento anni fa circa si iniziò così a festeggiare il thankgiving day, per ringraziare Dio del raccolto e dei prodotti necessari al sostentamento durante l'anno trascorso. Col tempo la ricorrenza si è diffusa ed ha assunto caratteristiche più pagane, anche se ha mantenuto i rituali della tradizione, come il pranzo a base di tacchino, zucca e il corn bread (il pane di mais appunto) come presenza indispensabile sulla tavola di ogni americano, il quarto giovedì di novembre. 

Questo pane di mais dalla cottura veloce e lievitazione in forno (proprio come una torta) risulta molto morbido e poroso, adatto quindi ad assorbire le salse e i sughetti golosi che accompagnano le pietanze del giorno del Ringraziamento. La versione che vi presento qui è quella che ho rubato ad una texana doc, Lauren Evans (la sua ricetta la trovate qui).

Il risultato è un pane-non-pane dolciastro, a metà strada tra una torta e una focaccia, con la componente leggermente croccante data dalla farina di mais ma decisamente morbidissimo e, soprattutto ancora caldo, davvero goloso anche da solo. 
Lo vedo molto bene come snack in un buffet, accompagnato da salumi e/o formaggi e, perché no, anche sulla tavola delle feste, accanto ad altri tipi di pane, per accontentatare tutti i gusti e stupire i vostri ospiti. 
Si conserva morbido per alcuni giorni (ben avvolto nella pellicola alimentare) e si presta quindi ad essere preparato in anticipo. Io consiglio comunque una scaldata veloce in forno a bassa temperatura prima di servirlo. Così per me ha una marcia in piu!

20 novembre 2016

Torta nera del Monferrato

Il dolce storico piemontese con le mele, il cacao e gli amaretti. Naturalmente senza glutine e senza latticini.


Parlando con un caro amico, Giuseppe, di eccellenze del nostro territorio, il Monferrato, salta fuori il nome di questa torta. La famosa torta nera del Monferrato appunto. Come moltissime delle ricette più conosciute, replicate e diffuse nei migliori ristoranti tipici della zona è una ricetta che nasce lontano nel tempo. 
È Giuseppe a raccontarmi come nasce questo prelibato dolce piemontese. Nelle nostre campagne nei tempi duri, per tirare avanti, si utilizzavano avanzi ed esuberi. Le donne in cucina utilizzavano anche le ultime mele mature, prima di doverle buttar via. Perché via non si buttava nulla. Nemmeno il pane raffermo. Questione di cultura e rispetto per il duro lavoro e per i frutti della terra ma anche, spesso, questione di sopravvivenza. La torta veniva cotta sulla stufa a legna. Sfruttando il calore latente. Dopo aver cotto il pane infatti veniva lasciata sulla stufa spenta ma ancora calda tutta la notte e veniva consumata a colazione. 

Col tempo alla ricetta originale, che utilizzava pane raffermo e mele, si sono aggiunti il cacao e gli amaretti. Diverse versioni si trovano in rete oggi. Nella mia ricerca mi sono accorta che quasi mai è peró indicata l'esatta quantità delle mele o meglio non viene specificato se il peso è prima o dopo averle pulite, prima o dopo averle cotte. Anche la dimensione della teglia è molto soggettiva. Spesso non indicata. Non essendoci farina, il dolce più che cuocere deve asciugarsi. Quindi, allora come oggi, la temperatura   di cottura è piuttosto bassa e i tempi  molto lunghi. Ma anche quella della cottura, nei siti che ho consultato, è quasi sempre un'indicazione piuttosto vaga (varia dalla mezz'ora alle due ore a temperature dai 150º ai 180º).

17 novembre 2016

Il Gateau che si credeva una cheesecake

Il "cheese-gateau" con mascarpone, verza, noci e coulis di melagrana.


Comfort food. Praticamente tutto ciò che amo in cucina. Ma ci sono cibi che più di altri rappresentano questo termine per me. Sono quei piatti che sanno trasmettere il calore della famiglia, degli affetti, della casa. Quelle ricette che mentre le prepari sorridi serena e piena di gioia immaginando la reazione delle persone a cui vuoi bene quando le assaggeranno. Sono cibi che piacciono a tutti, che scaldano solo a vederli, che evocano momenti di gioia, feste, Natale, compleanni, domeniche in pigiama a spignattare per chi ami, serate fredde solo fuori dalla porta e riscaldate dentro dall'amore e da un buon piatto condiviso.

Quando ho letto il tema di novembre di Sei in cucina, cioè il comfort food, appunto, ho cercato di focalizzare i pensieri su quale fosse per me il cibo-coccola per eccellenza. E questa volta stranamente la prima ispirazione è stata salata. Il gateau! Come infatti ho già raccontato in un mio vecchio articolo dedicato a questa torta salata rustica e golosa, è proprio questo uno dei piatti più amati a casa mia e quello che preparo più spesso per coccolare i miei cari. 

15 novembre 2016

Mini Jaffa cake (dolcetti all'arancia e cioccolato fondente)










Arancia, cioccolato, pan di spagna. Niente burro o olio. Pochissime calorie per questi biscotti golosi molto popolari nel Regno Unito e conosciuti da noi per essere distribuiti da una nota catena. 

Non vedevo l'ora di cimentarmi nel tema del mese di novembre proposto dal gruppo Re-cake, i Jaffa cakes appunto. È stato divertente prepararli la prima volta, quando però il risultato non mi ha soddisfatto affatto. Sotto, in nota, vi spiego cosa sbagliavo. 
È stato molto meglio la seconda perché alla fine ne sono uscite delle mini tortine davvero buone e decisamente più carine! Entrambe le volte non ho modificato nè agrume nè cioccolato, nonostante fosse concesso dalle regole del gioco, perché questo abbinamento mi è parso da subito perfetto. E poi la mission era riprodurre i famosi biscotti che in quelle vesti avevo conosciuto. 

Più che biscotti direi dolcetti. Leggeri e delicati. Personalizzabili in infiniti modi e perfetti per i regalini golosi, visto che si conservano molto bene anche per una settimana in una scatola di latta o in un contenitore ermetico. Le dosi sono per circa 12 tortini (a me ne sono usciti 14 del diametro di 6 cm).

10 novembre 2016

Torta di mele cremosa (senza burro e senza uova)



Di torte di mele "cremose" avrete magari già sentito parlare. Ma in tutte è previsto il burro e le uova (almeno quelle che ho trovato io!). Così ho provato a realizzarne una senza! Senza burro e questa volta anche senza uova! Ho pensato di aggiungere una purea di mele nell'impasto, lo yogurt greco e lo zucchero di canna. Considerate che la consistenza sarà quasi quella di un budino o meglio, per chi la conosce, quella della torta magica. Cioè in parte budinosa e cremosa, in parte morbida. Non crescerà molto e rimarrà piuttosto compatta. Quindi se amate solo le torte alte e soffici, cambiate ricetta (in calce vi indico gli altri link alle mie torte di mele).
Ma se amate sperimentare vi consiglio di provarla. È veramente facilissima e velocissima, sporcherete poco più di una ciotola e una frusta ed in più è molto leggera vista l'assenza di burro e uova! Ma ecco come ho fatto.

7 novembre 2016

Crostata morbida con crema all'arancia leggera, frangipane e arance caramellate.


Quattro ricette in una. E poi non dite che non vi voglio bene. 
Vabbè la base per crostata morbida ve l'avevo già proposta, qui.
La crema all'arancia senza uova e senza latte, la crema frangipane  alle mandorle e le arance caramellate però no. Di queste vi parlo per la prima volta ora. E vi consiglio di provarle, insieme come ho fatto io ma anche separatamente, se volete. Con la crema all'arancia potete realizzare anche bicchierini monoporzione da gustare con dei biscottini per esempio. La crema frangipane è molto utilizzata nelle crostate e si associa molto bene con tutti quei dolci a base di frutta fresca, in quanto è una crema molto ricca e golosa. Le arance caramellate potete utilizzarle per decorare qualunque dolce e renderlo così più sfizioso ed elegante. 

Ho unito queste preparazioni per realizzare la torta di compleanno di un caro amico. Mi sono divertita ad accostare ad una crema leggera e dal gusto deciso di agrume una crema molto ricca e profumata alle mandorle, il tutto su una base morbida, simile al pan di Spagna e con una finitura di arance caramellate, che oltre ad essere golose sono anche molto scenografiche.

Se non amate le arance e le mandorle questo post non fa per voi. Ma se invece, come me, ne apprezzate profumo, gusto e versatilità, lo apprezzerete così come hanno fatto coloro che hanno assaggiato questa torta.

27 ottobre 2016

Fantasmini di meringa allo zenzero


Non sono una gran fan di Hallowen. Non lapidatemi. Non è colpa mia (si dice sempre così no?). Devo aver avuto un qualche trauma infantile perché ho sempre odiato anche Carnevale. Le feste in maschera in genere suscitano una strana inquietudine in me. Ma non quella sana e curiosa di un bimbo che teme, e allo stesso tempo vuole, essere stupito e sorpreso. Bensì quella che ti porta a non veder l'ora che passi quel giorno. 

Sono cresciutella ormai e, in qualche modo, ho elaborato questo shoc. Direi superato. E ovviamente ora vedo anche il lato positivo di una ricorrenza festosa, soprattutto per i bimbi! Così, quando qualche giorno fa ho visto questi fantasmini su fb, non ho resistito e ho dovuto rifarli. Per lasciarvi pure io una specie di ricetta per Hallowen da preparare magari insieme ai vostri bimbi. E poi anche perché... alla mia porta potrebbe bussare uno gnomo, una streghetta o uno scheletrino e non vorrei farmi sorprendere senza dolcetto!

21 ottobre 2016

Crème caramel di zucca


Di nuovo zucca. Che volete farci, è la fissa del momento. Non solo mia da quello che vedo in giro nella blogosfera e su Facebook. D'altra parte ora è il suo momento. Ora la troviamo in ogni dove, complice Hallowen ormai alle porte.  Io ne ho fatta una bella scorta anche in vista della sfida di ottobre di Sei in cucina, come vi ho già raccontato qui (con la ricetta dolce) e qui (con quella salata).

E il capitolo "zucca" non finisce qui per quest'anno. Per lo meno non prima di avervi lasciato anche questa ricettina facile facile ma di grande effetto. Solo per zucca-addicted direi. Perché qui la zucca si sente eccome! Le spezie danno a questo crème caramel una marcia in più ma il gusto pieno e pastoso della zucca non lascia spazio a dubbi su quale ne sia l'ingrediente principale.

L'ispirazione è arrivata ancora una volta da Sigrid del Cavoletto di Bruxelles ma la mia versione è leggermente diversa. Innanzi tutto le spezie. Ho infatti sostituito la vaniglia con un mix di cannella e zenzero perché ho preferito contrastare leggermente il gusto "tondo" della zucca con spezie dal gusto più pungente e deciso. Ho sostituito lo zucchero (quello da unire alle uova) con il miele, adattando la quantità ai miei gusti. Ho seguito un procedimento leggermente diverso per il caramello (cioè quello che utilizzo di solito e non mi tradisce mai!).

Se amate la zucca non potete non provarlo. Ideale anche per stupire gli amici, al termine di una cenetta autunnale, con un dessert che a prima vista potrebbe sembrare un semplice crème caramel. E che di quest'ultimo ha anche il grande pregio di dover essere preparato in anticipo ;)

18 ottobre 2016

Treccia matta al sapore di autunno

Pasta matta senza grassi  farcita alla zucca.


Una pasta pronta in pochi minuti. Farina, acqua e sale, così come l'Artusila voleva. Senza lievitazione. Senza burro e senza olio. L'impasto più facile, veloce, economico e light che possa esistere per una torta salata. L'illustre Pellegrino non dava le dosi, che d'altra parte dipendono dal tipo di farina utilizzata. 
Da cruda è molto elastica e si stende benissimo, arrivando a spessori minimi con facilità. Da cotta rimane croccante e asciutta e questo la rende molto adatta ad accogliere anche farcie umide. Ottima quindi per strudel, torte chiuse, calzoni o fagottini.
La sua grande malleabilità la rende infine adatta ad essere aromatizzata con le spezie piu disparate senza pregiudicarne la resa. Qui ho utilizzato semi di papavero ma davvero ci si può sbizzarrire. 
Non è una sfoglia, sia chiaro, e nemmeno un pane nel senso comune, morbidoso, del termine. Ma tutti i pregi che ho appena elencato meriterebbero un post solo per lei. 

Ma qui il vero protagonista è il ripieno, molto ricco e saporito, che ho racchiuso volutamente nell'involucro più semplice e light che conosco. Ispirata ancora una volta dalla lista degli ingredienti di "Sei in cucina, la sfida degli ingredienti", per la mia proposta salata di ottobre e per il tema "Profumi del bosco" ho utilizzato infatti zucca (ingrediente chiave), salsiccia e formaggio brie (ingredienti opzionali in lista) e ho aggiunto i funghi, altro elemento autunnale per eccellenza. Se penso al bosco d'ottobre penso infatti prima di tutto ai funghi!

16 ottobre 2016

Torta di zucca panna e cioccolato profumata alla cannella e rosmarino

Senza burro, senza olio e senza lievito, con farina di farro


Profumi e colori del bosco si fondono in un dolce semplice ma d'effetto. Con la sua morbidezza, il gusto pieno ma delicato, l'aspetto cromatico che immediatamente evoca l'autunno questa torta mi ha convinta a partecipare anche questo mese a Sei in cucina, la sfida degli ingredienti.

Questa la lista degli ingredienti di ottobre, tra cui oltre alla zucca, ingrediente imprescindibile, ho scelto di utilizzare anche cannella, cioccolato e miele.

https://www.facebook.com/seiincucina/

11 ottobre 2016

Babka cioccolato e nocciole

Un altro piacevolissimo appuntamento col gruppo Re-cake. Dopo le tartellette salate del mese scorso, ad ottobre torniamo ai miei amati dolci, con questa proposta tratta dal blog italiano della conosciutissima Sigrid de Il cavoletto di Bruxelles. Il dolce, un lievitato "intrecciato", ha origini ebraiche e si è diffuso, in diverse versioni, in tutto l'est Europa e da lì nel mondo: il (o la) Babka. Qui nella veste cioccolatosa che non poteva non ingolosire noi re-cakers! 

E quindi ecco qui la mia versione. Versione anche un pò piemontese, con le nostre nocciole invece delle noci pecan della ricetta originale e con un mix di farina tipo 1 e farina integrale (macinate entrambe a pietra in un mulino locale) invece della comune 00. 
Ho optato per una finitura realizzata semplicemente con miele d'acacia sciolto in pochi cucchiai di succo d'arancia appena spremuto. 

A noi è piaciuto moltissimo! La lunga lievitazione in frigo per me è stata una novità e devo dire che d'ora in avanti cercherò di organizzarmi sempre in questo modo perché il lievito (ho utilizzato 3 g di lievito di birra disidratato) non si sentiva minimamente e l'impasto è cresciuto meravigliosamente! La consistenza a noi ha ricordato quella di un panettone, morbida ma compatta, e mi ha già fatto accendere qualche lampadina per le prossime feste natalizie... ;P

7 ottobre 2016

Budino magico al cioccolato

In tre ingredienti e in cinque minuti, senza uova, burro, colla di pesce o zucchero aggiunto!


Voi come lo chiamereste, se no, un budino fatto in casa in pochissimi minuti, con tre (dico tre!) ingredienti e senza... tutto praticamente!!? La ricetta magica è di Ornella di Ammodomio che di magie ne sa e ne fa! 

Io l'ho provato la prima volta appena ho visto la sua ricetta pubblicata e da allora l'ho già fatto e rifatto diverse volte. Mi diverte cambiare il tipo di cioccolato (sì perché c'è anche questa possibilità!). L'ho già provato con solo fondente, metà fondente e metà al latte, 3/4 fondente e 1/4 bianco (questo delle foto). Addirittura si può fare anche con parte di acqua e parte di latte, anzi Ornella lo fa proprio così! Questa soluzione però non l'ho ancora provata anche se me la riservo per quando avrò dimenticato di rifornirmi di latte. Ahh il latte può anche essere scremato o a lunga conservazione o ad alta digeribilità! 

Allora concordate con me che questo budino sia magico? Non ancora? Giusto, dovete provarlo! Avete 5 minuti? Quindi cosa aspettate? Correte in cucina che un budino al cioccolato con l'inizio dell'autunno ci sta a pennello! Anche se qualcosa mi dice che sarà il vostro tormentone tutto l'anno ;)

6 ottobre 2016

Danubio all'arancia farcito con confettura di albicocca

Con succo e scorza d'arancia nell'impasto 


Avete presente una brioche morbidissima con un dolce ripieno che si svela al primo morso? Una brioche che si stacca comodamente con le mani da una torta che oltretutto è sempre molto bella da vedere, nella sua estrema semplicità. 
È un danubio, il lievitato la cui vocazione principale è l'invito alla convivialità, proprio per la sua caratteristica di essere composto di tanti pezzetti separati, uniti dalla lievitazione e dalla cottura e poi facilmente  "ri-smontabili" per essere agguantati da piccole (e grandi) mani alla ricerca di qualcosa di buono. Proprio questo lo rende perfetto sia per un buffet che per la merenda dei vostri bimbi. O anche per il te con le amiche. Per la colazione "al volo" di tutta la famiglia in settimana o per quella "lenta" della domenica mattina.

2 ottobre 2016

Confettura d'uva


Ottobre. Che frutto vi viene in mente?
L'uva per me è indubbiamente la protagonista di inizio autunno.
È proprio ora quindi il momento migliore per gustarla fresca, nei dolci, in golosi stuzzichini e antipasti (come queste tartellette che vi ho raccontato da poco). Oppure conservarla in una confettura che intrappolerà un po' d'autunno anche per i mesi a venire. 

Ho provato a fare questa confettura per un'amica che me l'ha chiesta e, devo dire, ne sono stata piacevolmente sorpresa. La mia prima confettura, quindi sicuramente perfezionabile ma comunque un buon risultato per chi ama questo frutto e le conserve.

Vi lascio il link alle linee guida del Ministero della salute in merito alla corretta procedura per sterilizzare e pastorizzare i vasetti in modo da poter gustare la vostra confettura anche a diversi mesi di distanza in tutta sicurezza.

Ora vi racconto come ho fatto io.

30 settembre 2016

Barchette di peperoni mignon con ripieno di tonno e ricotta

Allora confesso la mia ignoranza. I peperoni mignon ancora non li conoscevo. Quando li ho visti nel banchetto del contadino (uno di quelli della Coldiretti, avete presente vero?) mi sono sembrati talmente carini che non ho resistito. In casa avevo ancora dei grossi peperoni ma tant'è me ne sono completamente dimenticata.  Che ci volete fare? Ho un debole per le miniature, sarà che anch'io sono un po' mignon... Mah!

29 settembre 2016

Occhi di bue con frolla di farro, senza uova e senza latticini


Lo si vede subito, dal colore di questi biscotti, che questa frolla ha qualcosa di speciale. Il colore è dato dall'uso dello zucchero di canna integrale. Ma oltre al colore questa frolla regala un sacco di altre belle sorprese. Come annunciato nel titolo, la farina utilizzata è quella di farro; nell'impasto non c'è burro, sostituito dall'olio, e nemmeno uova, sostituite dall'acqua. Vi levo subito ogni dubbio: la frolla è buonissima! E se ora vi state chiedendo se chi vi scrive è un genio sarà meglio che mi affretti a tranquillizzarvi. Il genio è Montersino. 
Cercavo una frolla un po' particolare per realizzare gli "occhi di bue" e l'ho trovata mentre sfogliavo il mio amato Le dolci tentazioni. Adattissima anche per crostate, crostatine o biscotti non farciti, io ne ho fatto metà dose, che è quella che segue, ma la prossima volta raddoppio tutto e al limite congelo metà impasto.

22 settembre 2016

Scones alla nocciola con composta di mele speziata


Tempo di nuovi inizi. Settembre. I colori cambiano, il cielo cambia. L'armadio cambia. Gli umori spesso cambiano. Gli odori, i sapori cambiano. Gli orari, gli impegni di molti di voi sono scanditi dal suono di un campanello. Il primo di una lunga serie che accompagnerà un nuovo anno scolastico. Nuove amicizie. Nuove esperienze. Qualche delusione, forse, ma anche tante soddisfazioni. Occasioni di crescita. Per studenti, genitori e insegnanti. 
Quanto mi mancano quegli anni. 
Ogni anno in questo periodo mi sembra di risentire il profumo di quaderni nuovi, matite ancora da spuntare, cartelle e gomme ancora immacolate. Di colazione preparata con amore da mamma e papà. Di merende energetiche dopo una lunga mattinata di studio e concentrazione. 

Di anni ne sono passati tanti dai miei "primi giorni" ma un nuovo inizio è in serbo anche per me! Inizia infatti con settembre su Facebook il gioco "Sei in cucina - la sfida degli ingredienti" che mette alla prova chi, come me, ama pasticciare ai fornelli. Gli admin ogni mese pubblicano 6 ingredienti e chi lo desidera gioca, inventando una ricetta che comprenda l'ingrediente chiave (obbligatorio) e almeno due degli altri ingredienti elencati. Questo mese, manco a dirlo, il tema è IL RITORNO A SCUOLA e l'ingrediente chiave LE NOCCIOLE. Gli altri ingredienti suggeriti sono: la farina di farro, le mele, lo yogurt greco il cardamomo e la scarola.
Ho pensato a questi scones che ho realizzato con farina di farronocciole tostate e tritate e serviti con panna acida e composta di mele aromatizzata al cardamomo e cannella.

19 settembre 2016

Brigadeiros


La pubblico, non la pubblico, la pubblico, non la pubblico... Alla fine eccola, la ricetta dei brigadeiros, le palline colorate e super golose che vengono dal Brasile. Il dubbio amletico era dovuto al fatto che il web fosse già inondato di ricette di brigadeiros. Ma tutto sommato, mi son detta, ormai fanno parte del mio repertorio e poi... sono un concentrato di buone qualità.
Queste simpatiche palline infatti sono fatte di soli 3 ingredienti. Sono senza glutine. Senza uova. Personalizzabili con la copertura che vi piace di più. Si usa solo il fornello e... le mani! Si possono preparare anche con largo anticipo. Veloci, facili e divertenti, anche adatte a pasticciare insieme ai vostri piccolini! 

La prima volta che ho visto la ricetta ero sulle pagine di Stefania (Araba felice in cucina) e da allora la sua è diventata anche la mia ricetta. Ho solo quantificato in grammi i cucchiai di cacao, per il resto tutto identico! 

16 settembre 2016

Tartellette caprino, uva arrostita e rosmarino

(Re-Cake #17)


Eccoci ad un nuovo appuntamento con Re-cake, il gioco per appassionati di cucina che propone ogni mese di replicare una ricetta scelta e provata dagli admin del gruppo. Se siete curiosi di leggere tutte le ricette proposte finora e/o iscrivervi per divertirvi con noi (senza alcun obbligo nè di partecipare sempre nè di avere un blog!) andate sulla pagina Re-cake


Ma veniamo alla proposta di settembre. Che dire, una ricetta molto semplice da realizzare. Davvero alla portata di tutti ma con un risultato, sia nel gusto che nell'aspetto, molto particolare. 

10 settembre 2016

Pasticcini "savoiardi" al caffè (senza glutine)


Oggi vi racconto di come da un errore può nascere qualcosa di buono. 
È andata così.
Gli ingredienti tutti pronti, il libro di Luca Montersino "Le dolci tentazioni" li sul davanzale della cucina, aperto sui suoi Savoiardi di riso. Si l'idea era quella di realizzare i savoiardi senza glutine del Maestro. Che con lui si va sul sicuro. 
Con lui si. Con me un po' meno. 
Odio quegli attimi di distrazione che mi rovinano gli intenti. Tipo usare le uova fredde di frigo. Tipo buttare lo zucchero tutto in una volta dentro gli albumi pesati con cura. Eppure lo so che per montarli a neve ferma devo usare le uova a temperatura ambiente e aggiungere lo zucchero a metà montata e  magari poco per volta, continuando a montare. 
Tant'è ormai è fatta e vado avanti. 
Se non che gli albumi non ne vogliono sapere di montarsi (ma va??). Dopo dieci minuti buoni di fruste alla massima velocità desisto e decido di portare a termine comunque i miei biscotti. Come non so, l'impasto infatti è troppo liquido e si può letteralmente spalmare sulla teglia, altroché sac a poche. Ecco cosa farò: lo spalmerò nella teglia. O la va o la spacca. Avrò una pasta-biscotto-savoiardo... ecchesarámai??!!

Quel che poi ne ho fatto lo vedete. Volevo abbinare i dolcetti con una crema al caffè ma temevo il tutto  risultasse troppo "bomba", in termini di calorie e di gusto. Ho quindi optato per questa buonissima e leggera crema al caffè senza uova (e che ho reso anche senza glutine sostituendo la farina 00 con gli amidi di mais e di riso, così come faccio per la crema pasticcera classica). 
Ne è uscito alla fine un dolcetto per niente scontato. Nato per caso. Anzi per sbaglio. Ma per fortuna non tutti gli sbagli sono da dimenticare ;)
Se vi va di "sbagliare" pure voi... Ecco come fare.

7 settembre 2016

Flan di zucchine allo yogurt greco


Prosegue la serie "ricette sane con gusto" che questo settembre mi sta ispirando. Pochi ingredienti, niente burro o panna, niente farina. Se utilizzate pan grattato certificato senza glutine, anche gluten-free. Un abbinamento quello tra zucchine e yogurt greco che sa ancora di vacanza, di freschezza e  leggerezza. Ma non per questo risulta meno goloso. In più aggiungete la velocità e facilità di realizzazione e non potete proprio dire di no a queste delicate bontà che fanno l'occhiolino all'estate appena passata.

5 settembre 2016

Banana bread variegato al cacao e cannella


Senza lievito.
Senza burro.
Con farina integrale.
Con il miele invece dello zucchero.
Bigusto: cioccolato e cannella.
Potevo non provarlo? Quando l'ho visto da Sigrid è stato amore a prima vista. Ho aspettato che le banane diventassero molto mature (cosa che peraltro accade spesso a casa mia, ricordate?!) e mi sono regalata una pausa di sana bontà e senza troppi sensi di colpa. Il risultato infatti è un cake non dolcissimo,  molto morbido, leggermente umido e piuttosto "light" rispetto ad altre ricette del blog. Sta benissimo con un caffè, un orzo, una tazza di latte. 

2 settembre 2016

Gnocco fritto


 Ricetta tipica dell'Emilia Romagna lo (o il, mi dicono) gnocco fritto è una golosità che assolutamente volevo provare. Li avevo assaggiati qua e là (anche in Piemonte alcuni ristoranti li propongono con gli antipasti affettati) e non vedevo l'ora di mettere le mani in pasta e farli da me. Beh la soddisfazione è stata tanta soprattutto perché li ho preparati per una serata tra amici e, come spesso mi capita, ho rischiato molto, con una ricetta che provavo per la prima volta. 
Per non saper né leggere né scrivere, tra la moltitudine di ricette che avevo scovato nel web, mi sono affidata al buon caro Giallo Zafferano e non me ne sono pentita. Ho solo trovato necessario aggiungere poca acqua ma, si sa, quando si tratta di lievitati le varianti che incidono sulla buona riuscita dell'impasto sono davvero tante e alla fine bisogna regolarsi un po' "a occhio". 

Per chi ancora non conoscesse lo gnocco fritto trattasi di pasta di pane nel cui impasto viene aggiunto strutto, viene stesa sottile pochi mm e ritagliata a rombi per poi essere fritta in olio profondo (o strutto). In cottura la pasta si gonfia creando le caratteristiche bolle e lasciando l'interno vuoto. Lo gnocco si apre in due proprio come un panino e si farcisce con salumi e formaggi a piacere.
Gli gnocchi fritti si servono come aperitivo o antipasto. Ma attenzione uno tira l'altro e si rischia di iniziare e concludere il pasto con loro!! Consiglio spassionato: fatene tanti!

31 agosto 2016

Crostata di carote e zucchine con besciamella alla maggiorana

Da una ricetta di Luca Montersino (Le mie torte salate)


Un'altra di quelle ricette "col post-it". Di quelle che appena le leggo, anzi prima ancora, appena vedo la foto mi dico questa sarà mia! Poi passano i mesi e la ricetta rimane lì, ma anche il post-it. Fin quando in un pomeriggio di fine estate non troppo afoso e un po' annoiato, risfogliando quel libro alla ricerca di una ricetta salata e sfiziosa per la cena... tacc mi scatta la molla e pronti via, sono in cucina a pasticciare! 

La ricetta, come ho scritto sopra, è del maestro Montersino. Io ho solo fatto qualche piccolissima modifica, rispetto alla ricetta nel libro, soprattutto per quanto riguarda la cottura. Ho infatti preferito ripassare ancora la crostata in forno qualche minuto una volta inserito il riempimento. 
Sono sincera: non sapevo bene che cosa aspettarmi dall'assaggio. Besciamella alla maggiorana e verdure appena scottate su una base croccante di brisèe. Risultato: Una torta salata delicatamente gustosa. Di quelle che non stancano mai. E di una facilità estrema. Azzeccata la cottura della brisèe, una passeggiata anche per i meno esperti. E poi quanto è carina con le verdure disposte a formare una rosa?  Vabbè potrei fare di meglio ma lo sapete che le decorazioni non sono il mio forte... ;P

29 agosto 2016

Torta slava ai lamponi


Avete presente quando avete voglia di un dolcino sfizioso e in casa non c'è nulla di pronto? Guardate la dispensa e pensate: e ora che ci faccio con farina, burro, uova, zucchero che non sia la solita torta? Allora, se oltre ai suddetti ingredienti vi doveste per caso trovare anche un barattolo di marmellata, provate questa torta. Qualcosa mi dice che non sarà l'ultima volta. 

La ricetta spopola da tempo nel web e io stessa non saprei più dove la lessi la prima volta. Poi negli anni l'ho incontrata ancora e alla fine è arrivato il momento di provarla, quando scorrendo l'elenco delle tante ricette de La cucina di Marble, i miei occhi hanno nuovamente incrociato il suo nome. Questi tre strati (frolla, marmellata, meringa) che vanno dritti in forno senza attese hanno definitivamente conquistato la mia attenzione. Detto fatto mi sono messa all'opera e in un'oretta il dolcino era servito. Avere saputo che era così semplice e deliziosa sicuramente l'avrei preparata prima. Qualche piccola attenzione la richiede ma è davvero alla portata di tutti, seguendo le giuste dritte. Spero di essere in grado di darvele, così potrete goderne anche voi! ;)

27 agosto 2016

Panna cotta, in salsa di fichi con nocciole


Di parole in questi giorni se ne dicono tante e non sempre sono quelle più adatte. Anzi non ci sono parole che possano alleviare il dolore delle popolazioni terremotate del centro Italia. 

Quindi, per una volta, ve le risparmio e passo subito alla ricetta del dolcino del fine settimana. Senza glutine (verificando sulla confezione di gelatina che sia presente la dicitura senza glutine). Senza uova. Senza burro. Senza forno. Semplicissimo. 
Una panna cotta che si prepara in pochi minuti e una salsa di fichi altrettanto veloce. Qualche nocciola tritata a contrastare con croccantezza la consistenza morbida di base e fichi. 
Perché basta davvero poco per sentirsi felici. 

23 agosto 2016

Muffins salati ai peperoni


Ci avrete fatto caso. Il muffin mancava finora nel diario della mia cucina. Inizio subito a rimediare con una ricetta salata (ogni tanto ci vuole!!): i muffins ai peperoni, verdura ancora in piena stagione e tra le mie preferite. 

Questi muffins sono il frutto del mio ultimo esperimento in cucina alla ricerca del muffin perfetto. La ricerca non si ferma ovviamente, ma questo è già un buon risultato secondo me. La cosa interessante è che volendo potete utilizzare anche un'altra verdura e aggiungere le spezie che preferite o il formaggio grattugiato che avete a disposizione. Una ricetta versatile dunque, di quelle che piacciono a me, dove cambiando alcuni addendi il risultato non cambia ;).

Potete servirli con l'aperitivo, in un buffet salato o anche come antipasto sfizioso. Accompagnati da una fresca insalata possono anche sostituire un pranzo estivo veloce o, se volete, potete portarli in ufficio per la vostra pausa-ristoro. Si sa, i muffin sono sempre un jolly, in tutte le versioni sia dolci che salate... Basta che siano buoni, e questi... beh provateli e ditemi la vostra!! 

19 agosto 2016

Pie di prugne

(Con amaretti, mandorle e cacao)


Che bei tempi. Quando la nonna Elena era ancora con noi. Non vi ho ancora parlato della nonna? 
La nonna Elena, un mito per tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerla. Inferma in un letto, riusciva a tenere insieme tutta la famiglia col solo uso del telefono. Lei si che del cellulare avrebbe fatto buon uso, ma allora non si sapeva cosa fosse. A lei bastava il telefono col filo, li appoggiato sul comò, a sentirsi fino alla fine la matriarca unica e indiscussa della grande famiglia Z.

Il 18 agosto, giorno del suo onomastico nonché (per niente casualmente) anche del mio e di quello di un'altra nipote, la suddetta famiglia si riuniva. E non c'era vacanza che tenesse. Ci si organizzava ma in quel giorno bisognava essere a tiro. Tutti lo sapevano e non osavano sfidare la sorte. Delle mie origini calabresi già vi ho accennato e magari molti di voi sanno bene quanto gli onomastici contino al sud. Più dei compleanni più, forse, anche di Natale o Pasqua. Ecco quindi spiegato il motivo per cui il 18 di agosto la città piemontese (che ospitò per primo mio padre e poi tutto il parentado al seguito) poteva anche fermarsi nel silenzio pigro e assonnato delle serrande abbassate e delle strade vuote ma la famiglia Z. no, era in gran fermento. 
C'era chi si occupava della torta, chi comprava il gelato, chi pensava alle bibite, qualcuno impacchettava i pochi regalini per le festeggiate e i più piccoli scalpitavano perché finalmente tutti i cugini si sarebbero riuniti. La nonna stessa organizzava tutto, sempre armata della solita cornetta grigia. E (negli anni in cui riusciva ancora ad alzarsi dal letto) preparava con le sue mani le caramelle al rabarbaro sul marmo della sua credenza, da offrire a tutti i nipoti. Ricordi meravigliosi e indelebili, nonostante siano passati davvero tanti anni.
Inutile dire che da quando la nonna ci ha lasciato tutto questo si è come congelato nella nostra memoria e nessuno ha mai nemmeno immaginato una festa come quella, senza di lei.

12 agosto 2016

Crostata morbida ai frutti di bosco


Magari state cercando la ricetta di una torta semplicissima e morbida. Non la solita frolla. E magari vi piacerebbe farcirla proprio come una crostata, ogni volta in modo diverso: con la frutta di stagione, con la crema, il cioccolato, la marmellata, ecc. Ecco, siete capitati nel posto giusto.
Io l'ho trovata da Leyla quando appunto ero in cerca di una base un po' diversa dal solito da agghindare a festa per il compleanno della mia mamma. Lei ama le torte classiche farcite, tipo pan di Spagna a strati. E le piacciono anche le crostate. Questa è un'ottima alternativa ad entrambe. 

Mi era avanzata un po' di crema di frutti di bosco preparata per un'altra torta (una cheesecake come quella che trovate qui). Era composta semplicemente da frutta frullata con poco zucchero a velo e succo di limone. 
Ho quindi pensato di utilizzarla per farcire questa torta e per farlo mi sono affidata alla ricetta della crema all'acqua di Enrica che io ho adattato alle mie esigenze ottenendo una crema davvero buonissima, non troppo dolce e dalla consistenza setosa e umida il giusto. 
La mia paura infatti era che il tutto risultasse stopposo, cosa che secondo me è davvero odiosa, soprattutto in un dolce. E invece è piaciuta molto a tutti e il giorno dopo abbiamo fatto anche una colazione speciale ;).

7 agosto 2016

Sandwich di baklava con gelato alle noci e nocciole

(Re-cake #16)


Finalmente riesco di nuovo a partecipare a Re-cake! Per chi ancora non lo sapesse parlo della sfida tra appassionate di dolci (e di cucina in genere) che ogni mese propone una ricetta da re-cake-are. Per la pausa estiva questo mese si è unito al precedente così che tutte noi abbiamo avuto a disposizione ben due mesi per partecipare. Non potevo saltare quindi questo giro, anche perché il tema era davvero molto allettante: il baklava in versione gelato. Dei golosissimi sandwich di baklava farciti di uno spesso strato di gelato alla frutta secca (nella proposta base ai pistacchi - sicuramente super buona! -
io ho utilizzato la frutta secca che avevo in casa quindi noci e nocciole).

Fare le foto è stata un'impresa. Primo perché l'ho preparata come dessert al termine di una grigliata e quindi lì per lì non sono riuscita a fotografare nulla. Secondo perché ho rischiato non rimanesse nemmeno una porzione da fotografare. Alla fine sono riuscita a conservare/nascondere qualche quadrotto di gelato già tagliato in freezer e le cialde di baklava coperte con l'alluminio si sono conservate benissimo fino al giorno seguente. Ole'... 
Ah ovviamente poi ho dovuto fare le foto di corsissima perché il gelato iniziava a sciogliersi...

5 agosto 2016

Tortine viennesi

(Viennese tartlets di Delia Smith)


Sarete tutti in vacanza. O almeno ve lo auguro. Non avrete né tempo né voglia di dedicarvi ai fornelli. Un po' il caldo un po' la voglia di godere più possibile dell'estate vi giustifica in pieno, se è così. 
Qui oggi la giornata è iniziata con un bel l'acquazzone e l'aria è rinfrescata. Manco a dirlo io che ho fatto? mi sono dedicata a ciò che amo di più e che per me equivale ogni volta ad una piccola vacanza dai pensieri: sfornare un dolcino. 

Queste tortine, che io vidi per la prima volta qui, sono molto conosciute nel web, le mie amiche blogger le avranno già fatte e rifatte, ma non potevano mancare nel diario della mia cucina. Sì perché le ho già fatte e rifatte diverse volte anch'io, cambiando ogni volta confettura (albicocca, frutti di bosco, fragole, ecc.). Non solo sono sempre molto gradite ma ogni volta, a distanza di un paio di giorni, mi vengono richieste nuovamente. 

Sono magiche oserei dire. Infatti con pochissimi ingredienti che tutti abbiamo in casa e in pochissimo tempo, con una ciotola e un cucchiaio di legno, vengono fuori dei veri e propri pasticcini. 
Una tortina tira l'altra irrimediabilmente. Quindi i casi sono due: o dimezzate la dose (ma ve ne pentirete, garantito!) oppure non state a guardare le calorie e fatene tante tante tante... 

4 agosto 2016

Panelle


Conoscerete di sicuro le panelle. Lo street-food più amato dai siciliani e non solo. Io ne ho sempre sentito parlare ma non avevo una chiara idea né di come farle né di cosa aspettarmi. Che mi sarebbero piaciute era praticamente certo vista la mia passione per la farina di ceci. Chi mi segue lo sa. La farinata, il plumcake di verdure, le chips di farina di ceci sono tra le mie ricette più gettonate.
Non potevo quindi farmi sfuggire anche questo classico. Mi sono lanciata e questa è la seconda volta che le preparo nel giro di una settimana. Che dite mi saranno piaciute? 

Le panelle che tradizionalmente si vedono per le strade di Palermo, nelle panellerie e intorno alle botteghe ambulanti, farciscono un panino al sesamo e volendo si possono irrorare di poche gocce di limone. A me piacciono "nature", arricchite solo dal prezzemolo che viene inserito nell'impasto. Servitele comunque ancora calde e i vostri aperitivi, buffet, pranzi all'aperto acquisteranno una marcia in più! ;)

Per quanto riguarda il procedimento ho trovato diverse versioni di cui questa che vi mostro mi è sembrata la più pratica.

29 luglio 2016

Halvas, dolce greco di semolino (senza forno)

(Versione con cocco e amarene)


Alcune ricette greche mi affascinano e attirano, è un dato di fatto ormai. Magari in un'altra vita ho vissuto da quelle parti, chi lo sa. 
Questo dolce, ad esempio. Quando l'ho visto ne sono stata immediatamente stregata. Con il semolino che io e il mio compagno amiamo molto. Con il cocco, idem come sopra. Pochi passaggi, pochi altri ingredienti necessari per ottenere questa specie di budino dalla consistenza unica. Molto originale sebbene facilissimo da realizzare. Veloce e senza l'uso del forno. Che persino io a volte apprezzo di tenerlo spento.

Facendo una piccola ricerca in rete di ricette di Halvas mi sono resa conto di cosa intendesse l'autrice scrivendo di aver stravolto la ricetta originale. Molte sono infatti le differenze negli ingredienti e nel procedimento rispetto alla tradizione. Le più evidenti: l'acqua qui viene sostituita dal latte e la frutta secca appunto dal cocco. 
Nonostante possa sembrare un altro dolce io sono stata colpita da questa versione e quindi per me, per ora almeno, questo è l'halvas greco! Non me ne vogliano i cultori della tradizione. Ho anche fatto una variante alla variante sostituendo la salsa di mirtilli con le amarene e il loro sciroppo, rendendo così la ricetta ancora più veloce. Nulla vieta di sperimentare nuovi abbinamenti! 

La ricetta è tratta da questo blog  (che ringrazio davvero molto!), dedicato alla cucina greca da cui avevo attinto anche questa ricetta della Bougatsa.

27 luglio 2016

Focaccia dolce alle prugne (ricetta facile, senza impasto!)

Da tempo avevo adocchiato questa ricetta base di focaccia senza impasto da Gabila Gerardi (che a sua volta si è ispirata al libro "Fragole a merenda" di Sabrine d'Aubergine). Ed era da un po' che pensavo ad una focaccia arricchita da frutta fresca di stagione. Le mie rotelline hanno elaborato le due cose ed è nata così questa focaccia dolce. 

La pasta base è molto pratica proprio perché non si sporca nulla tranne una ciotola e un cucchiaio.  Non richiede nessuna abilità perché appunto non si impasta: si mescolano gli ingredienti col cucchiaio, si fa lievitare al calduccio, si stende e si inforna. Rispetto ad altre ricette di focaccia è infine piuttosto veloce, in un paio di ore avrete la vostra focaccia bell'e pronta per una merenda all'aperto, per un buffet dolce o per una colazione un po' diversa dal solito.

Rispetto alla versione salata di Gabila ho apportato qualche modifica, stravolgendola un pochino. Ho cambiato il mix di farine, ho inserito il miele nella pasta, ho diminuito la quantità di lievito. Ho inoltre aggiunto le prugne e lo zucchero di copertura. Mi incuriosiva questo abbinamento tra la pasta morbida della focaccia, la crosta croccante di zucchero e l'amarognolo delle prugne. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dal risultato! Naturalmente si può utilizzare la frutta preferita o lasciarla "nature", solo con la copertura di zucchero. Sarà comunque ottima! Non mancheranno prossimamente, per quanto mi riguarda, altri esperimenti in veste salata... Per ora mi godo le ultime fette di questa bontà e vi lascio la ricetta! ;)